Antidrone per l'Europa: Alpine Eagle e Origin Robotics integrano Blaze in Sentinel
Un duo tedesco-lettone unisce le forze: a Eurosatory 2026 Alpine Eagle e Origin Robotics hanno annunciato che combineranno le loro tecnologie antidrone. A più lungo termine si discute anche di una produzione di Blaze in Germania.

Rafforzare le capacità europee antidrone (counter-UAS), cioè di contrasto ai sistemi aerei senza pilota (UAS): è l'obiettivo di una partnership che due aziende hanno reso pubblica al salone della difesa Eurosatory 2026 di Parigi, la start-up tedesca della difesa Alpine Eagle e la società lettone Origin Robotics. Nello specifico, Blaze, il sistema intercettore autonomo di Origin Robotics, sarà integrato in Sentinel, l'architettura antidrone di Alpine Eagle.
L'obiettivo è una soluzione multistrato dal sensore all'effettore, in cui un sistema comune riunisce ricognizione, decisione e contromisure. A più lungo termine i due partner intendono anche produrre Blaze localmente in Germania.
Blaze come ulteriore livello antidrone
Nell'architettura Sentinel, Alpine Eagle combina sistemi radar aviotrasportati e terrestri con sensori in rete e con la piattaforma software Sentinel-OS. In questo modo sensori, piattaforme ed effettori confluiscono in una rete comune. Blaze aggiunge ora al sistema un'ulteriore componente di intercettazione. Il sistema assistito da radar è stato sviluppato appositamente per neutralizzare droni e munizioni circuitanti (loitering munition).
L'iniziativa va letta sullo sfondo dei crescenti investimenti degli Stati europei nel settore antidrone. La guerra in Ucraina e i recenti conflitti in Medio Oriente hanno mostrato quanto siano diventati importanti l'acquisizione precoce dei bersagli, i concetti di difesa stratificata e soluzioni di intercettazione efficienti in termini di costi.
La guerra dei droni costringe le forze armate a ripensare la protezione del proprio spazio aereo. La sfida consiste nel riunire rilevamento, tracciamento e neutralizzazione in un sistema integrato che possa reagire rapidamente e crescere insieme alla minaccia— Jan-Hendrik Boelens, cofondatore e CEO di Alpine Eagle
Per Boelens una cosa è chiara: «L'integrazione di Blaze aggiunge un ulteriore livello di difesa efficace alla nostra architettura dal sensore all'effettore.»
Anche Agris Kipurs, cofondatore e CEO di Origin Robotics, vede nella messa in rete di capacità diverse un fattore di successo: «Il futuro della difesa antidrone dipende dalla combinazione dei giusti sensori, soluzioni software ed effettori. Nessun sistema da solo può risolvere questa sfida.»
Come primi passi i partner indicano l'integrazione tecnica, le dimostrazioni ai clienti e la convalida delle prestazioni operative della loro soluzione congiunta. La cooperazione segue così una tendenza attuale del settore: le aziende europee della difesa combinano tecnologie specializzate in sistemi complessivi integrati, che possono essere adattati e scalati più rapidamente rispetto ai programmi di difesa convenzionali.
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