Antidrone: Droneshield e Origin Robotics firmano un memorandum d’intesa
La fusione dei dati dei sensori incontra il drone intercettore: Droneshield e Origin Robotics intendono portare avanti in futuro progetti antidrone comuni. Le minacce di tipo Shahed sono indicate esplicitamente come priorità della cooperazione.

Un memorandum d’intesa (MoU) dovrà far progredire formalmente la cooperazione tra Droneshield e Origin Robotics in progetti di difesa e sicurezza. Le due aziende hanno annunciato congiuntamente la firma; al centro c’è la difesa antidrone.
Quanto apportano entrambe le parti è collaudato in combattimento e già impiegato in ambienti operativi impegnativi. Droneshield porta competenze nel rilevamento, nella guerra elettronica, nella fusione dei dati dei sensori e nei sistemi di comando e controllo (C2). Origin Robotics fornisce invece piattaforme autonome concepite per l’intercettazione e l’impiego rapido. Diversi governi europei hanno scelto di recente la piattaforma Blaze dell’azienda, che sta ora entrando in servizio operativo.
Il contrasto ai sistemi aerei senza pilota (UAS) è entrato in una fase in cui precisione, velocità e scalabilità non sono negoziabili. La nostra capacità di fusione dei dati dei sensori fornisce dati sui bersagli di qualità ai vertici mondiali e consente agli operatori di migliorare costantemente il rilevamento dei droni— Angus Bean, Chief Product Officer di Droneshield
Collaborando con Origin creiamo un approccio che risponde direttamente all’esigenza di neutralizzare le minacce di tipo Shahed e offre agli operatori una soluzione matura, economica e operativamente credibile, come parte di una soluzione stratificata di sensori ed effettori.— Angus Bean, Chief Product Officer di Droneshield
Un quadro per progetti antidrone comuni
Il MoU offre alle due aziende un quadro strutturato per collaborare a progetti che rispondono ai nuovi requisiti antidrone. L’accordo dovrà inoltre dare agli operatori accesso a una combinazione efficace: Sensor Fusion AI e Drone Sentry-C2 di Droneshield forniscono le capacità di rilevamento e tracciamento che abilitano senza discontinuità la precisione collaudata della difesa con droni intercettori dei sistemi autonomi di Origin Robotics.
Il quadro delle minacce cambia, spinto da droni kamikaze a lungo raggio ed economici come i droni Shahed, ampiamente diffusi. I droni intercettori sono quindi sempre più valutati come effettore complementare nelle moderne architetture antidrone stratificate, per esempio nel Drone Sentry di Droneshield.
Le nostre piattaforme di intercettazione autonome sono sviluppate per la realtà dei conflitti moderni, in cui i sistemi tradizionali faticano spesso a reagire in modo rapido o economico. La partnership con Droneshield ci permette di combinare un rilevamento al vertice della categoria con capacità di intercettazione in tempo reale, creando un approccio più reattivo e scalabile alle operazioni antidrone.— Agris Kipurs, CEO di Origin Robotics
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