Antidrone: l’Esercito svizzero incarica Armasuisse di acquistare sistemi contro micro e mini droni
Dopo una prova sul campo nell’estate 2025, l’Esercito svizzero compie il passo successivo nella difesa antidrone: Armasuisse dovrà acquistare sistemi semimobili. Parallelamente sono in vigore contratti quadro per nuovi droni del valore di circa 116 milioni di euro.

L’Esercito svizzero vuole ampliare la propria difesa antidrone contro micro e mini droni con sistemi moderni e ne accelera l’acquisizione. L’incarico è stato ora affidato all’Ufficio federale dell’armamento, Armasuisse. Le forze armate avevano già raccolto le prime esperienze in una prova sul campo nell’estate 2025. I sistemi dovranno essere semimobili, in modo da essere disponibili anche per impieghi sussidiari in cui le forze armate supportano le autorità civili.
La scelta del tipo seguirà una volta conclusa l’attuale procedura di invito. Secondo le forze armate, i sistemi dovranno essere introdotti «tempestivamente».
L’Esercito svizzero impiega da anni mini droni: per la ricognizione e la sorveglianza, per supportare la condotta con informazioni specifiche sulla situazione e nell’addestramento. I nuovi sistemi di difesa dovranno consentire di individuare tempestivamente i droni ostili, disturbarli in modo mirato e, se necessario, neutralizzarli.
Contratti quadro per circa 116 milioni di euro
Indipendentemente dai sistemi di difesa previsti, Armasuisse ha concluso con tre fornitori contratti quadro per un valore complessivo di circa 116 milioni di euro. Attraverso di essi, l’Aggruppamento Difesa e altri uffici federali possono acquistare in modo flessibile e secondo necessità micro, mini e piccoli droni disponibili in commercio, compresi accessori e servizi.
L’obiettivo è garantire un accesso costante alla tecnologia per droni più moderna disponibile, nonostante la tecnologia evolva rapidamente. I contratti sono andati a due aziende tedesche, Dronesperhour (Berlino) e Dronivo (Ludwigshafen), e a Fieldwork, un’azienda svizzera di Bühler.
Tutte e tre sono imprese civili che si concentrano su software, supporto tecnico e consulenza nel campo dei sistemi unmanned.
La difesa antidrone deve crescere «con vigore»
Durante un incontro a Berlino con l’omologo tedesco Boris Pistorius, il ministro della Difesa Martin Pfister ha annunciato che la Svizzera amplierà la cooperazione con la Germania nell’ambito della European Sky Shield Initiative (ESSI). Con l’iniziativa i due Paesi mirano a proteggere in modo più efficace lo spazio aereo europeo dalle minacce balistiche e unmanned.
Allo stesso tempo Pfister ha ammesso che nella protezione dagli attacchi con droni la Svizzera ha «molto da recuperare». Le forze armate porteranno ora avanti «con vigore» le misure corrispondenti.
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