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Counter-UAS

Difesa antidrone per la sicurezza: il Consiglio nazionale austriaco approva la legge RKE

Con la legge RKE, che dovrà rendere più resilienti le infrastrutture critiche in Austria, anche la difesa antidrone passa in primo piano. Diversi membri del governo spiegano perché la strategia sui droni viene sviluppata e quali strutture vanno protette.

35-Millimeter-Fliegerabwehrkanone im scharfen Schuss
© Bundesheer/Miller

Anche la difesa antidrone (counter-UAS) rientra nella cosiddetta legge RKE (Resilienz kritischer Infrastruktur, resilienza delle infrastrutture critiche), approvata alcune settimane fa dal Consiglio nazionale (Nationalrat). La decisione è stata sostenuta dai partiti della coalizione insieme ai Verdi. Si tratta di un passo importante per rafforzare la sicurezza in Austria.

La nuova legge crea la base centrale per la protezione delle strutture particolarmente sensibili. Si rivolge soprattutto alle aziende e alle istituzioni i cui servizi sono essenziali per la popolazione, ad esempio nei trasporti o negli approvvigionamenti. Ne fanno parte, per esempio, centrali elettriche e aeroporti, ma anche altre strutture importanti per l'infrastruttura.

La strategia di difesa antidrone si basa sui passi precedenti

Sul piano operativo, negli ultimi anni è già stata adottata un'ampia gamma di precauzioni contro i droni. La Direzione delle unità speciali del ministero federale dell'Interno, ad esempio, ha ottenuto un proprio centro antidrone, e all'aeroporto di Vienna-Schwechat è stato installato un sistema di rilevamento droni. Le Forze armate austriache (Bundesheer), dal canto loro, possono contare su una serie di contromisure militari.

Sulla base delle disposizioni di legge esistenti e degli ampi passi operativi, la strategia finora adottata contro i droni viene ora sviluppata ulteriormente. Nella strategia complessiva sui droni deve confluire anche l'architettura di sicurezza che l'Europa mantiene in comune. L'obiettivo è che le misure di protezione esistenti e future si adattino a scenari di minaccia in continua evoluzione.

Le voci dei ministeri e della segreteria di Stato

Il ministro dell'Interno ha messo al centro lo scopo del progetto e ha parlato di responsabilità:

L'obiettivo è chiaro: la protezione delle persone e delle strutture essenziali di approvvigionamento del nostro Paese. Così ci assumiamo le nostre responsabilità e diamo un contributo importante alla sicurezza in Austria.— Il ministro dell'Interno Gerhard Karner

La ministra degli Esteri ha richiamato i recenti eventi in Europa, la protezione delle persone e lo stretto scambio con i partner europei:

I recenti incidenti in Europa mostrano quanto siano diventate vulnerabili le strutture critiche. Quando proteggiamo la nostra infrastruttura, proteggiamo le persone che vi fanno affidamento: negli ospedali, nell'approvvigionamento energetico, quando viaggiano. Resilienza significa essere preparati, a livello nazionale e in stretto scambio con i nostri partner europei. Sviluppando ulteriormente la difesa antidrone, contribuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra libertà.— La ministra degli Esteri Beate Meinl-Reisinger

Il ministro delle Infrastrutture ha descritto il ruolo che il suo ministero assume, con chi collabora e quali impianti sono al centro dell'attenzione:

I droni fanno parte della nostra vita quotidiana da molti anni, ma le ultime settimane hanno dimostrato che dobbiamo agire per proteggerci dall'uso malevolo. Per trovare risposte a una situazione di minaccia in continua evoluzione, come ministero della Mobilità uniamo le forze e collaboriamo ancora più strettamente con il ministero dell'Interno e il ministero della Difesa. L'obiettivo è proteggere nel miglior modo possibile le nostre infrastrutture critiche dalle minacce; nel mio ambito si tratta soprattutto delle infrastrutture di trasporto: dagli aeroporti e dalle stazioni ferroviarie alle infrastrutture stradali, ai ponti e alle gallerie, fino ai porti e agli impianti lungo la via navigabile del Danubio.— Il ministro delle Infrastrutture Peter Hanke

La ministra della Difesa ha inquadrato la strategia sui droni nel lavoro di protezione svolto da molti anni dal Bundesheer:

I droni sono tra le maggiori minacce del nostro tempo. Numerosi incidenti sul suolo europeo dimostrano che dobbiamo proteggere il nostro Paese e la sua popolazione da questa minaccia. Il Bundesheer ha riconosciuto questi rischi molto presto e lavora da diversi anni a misure di protezione. La strategia sui droni è un tassello importante per migliorare ulteriormente questa protezione. Chi vuole preservare la pace deve essere in grado di proteggerla, così come la nostra neutralità.— La ministra della Difesa Klaudia Tanner

Infine il segretario di Stato ha parlato di un compito che va oltre le singole autorità:

I droni offrono grandi opportunità, ma ci pongono anche di fronte a nuovi compiti di politica di sicurezza. È sempre più evidente che la protezione dagli abusi non è compito di una singola autorità. È una sfida per lo Stato nel suo insieme. Il nostro obiettivo comune è garantire in egual misura libertà e sicurezza, e proteggere la nostra democrazia.— Il segretario di Stato Jörg Leichtfried

Crediti fotografici

© Bundesheer/Miller
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