Droni militari al centro: lo US Marine Corps prevede oltre 6.500 posti aggiuntivi
Droni militari, robotica, intelligenza artificiale, difesa aerea e fuochi di precisione: entro cinque anni l’USMC vuole aumentare il proprio personale, affinché i sistemi unmanned e le altre armi moderne dispongano di personale addestrato a sufficienza.

Lo US Marine Corps (USMC) intende crescere di oltre 6.500 posti nei prossimi cinque anni, proseguendo la propria trasformazione tecnologica. Al centro ci sono nuove capacità nella difesa aerea e nei fuochi di precisione, nei droni militari e nella robotica e nell’intelligenza artificiale. Distribuito su un totale di 64 singole misure, l’aumento del personale deve soprattutto garantire che per i sistemi moderni già acquisiti o pianificati sia disponibile abbastanza personale addestrato: nel modo più evidente per quanto riguarda i sistemi unmanned.
Droni militari e robotica: nuove compagnie e addestramento
Tutte e tre le Marine Expeditionary Forces (MEF) riceveranno ciascuna una propria Robotics and Autonomous Systems Company (compagnia di robotica e sistemi autonomi). L’USMC amplia inoltre l’addestramento sui droni: a Camp Pendleton viene allestita una seconda struttura di addestramento per gli operatori di piccoli sistemi aerei senza pilota (UAS), ed è previsto anche un centro di addestramento permanente per Small UAS e counter-UAS. Anche le installazioni dell’USMC riceveranno proprie forze counter-UAS.
Parallelamente, sviluppo software, data science e intelligenza artificiale diventano un settore professionale militare a sé stante. Inoltre, 19 battaglioni di fanteria e due Littoral Combat Team vengono rafforzati con personale per armi pesanti, fuochi di precisione, ricognizione e sorveglianza. Le unità logistiche, a loro volta, acquisiscono capacità per i sistemi unmanned.
In misura significativa, il riorientamento è calibrato su possibili operazioni nell’Indo-Pacifico. Soprattutto le forze nella cosiddetta First Island Chain (prima catena di isole) devono essere rafforzate con maggiore potenza di combattimento, capacità logistiche aggiuntive e basi più resilienti.
La direzione è quindi tracciata: non si tratta semplicemente di far crescere le dimensioni del Marine Corps. I Marines aggiuntivi devono innanzitutto rendere operativi i droni, i robot, i sistemi di IA, i sensori e le armi di precisione in cui l’USMC ha già investito nell’ambito del suo Force Design.
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