Attacchi con droni in Crimea: nel 2025 l’SBU ha distrutto complessivamente 15 velivoli militari russi
Caccia, elicotteri e aerei da trasporto colpiti a terra: nuovi video del Servizio di sicurezza dell’Ucraina documentano attacchi con droni contro aeroporti in Crimea. Resta da chiarire quali sistemi vettore abbiano portato i droni sugli obiettivi.

Nel 2025 il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha distrutto in Crimea, con attacchi con droni, complessivamente 15 velivoli militari appartenenti alle forze armate russe. Lo documentano video ripresi dai droni e pubblicati ora.
Le immagini mostrano avvicinamenti di giorno e di notte, eseguiti con un tipo di drone non identificato. L’agilità e la velocità che emergono dalle riprese fanno pensare a quadricotteri.
5 аеродромів, мінус 15 авіабортів та $1 млрд: далекобійна «математика» від «Альфи» СБУ
На унікальних кадрах підтверджені ураження:
▪️ Су-30СМ, Су-34, Су-27, Су-24, МіГ-31
▪️ Мі-28, Мі-26, Мі-8
▪️ Ан-26
Разом із технікою на аеродромах згоріли склади з боєприпасами та пальним. pic.twitter.com/lr3cJdRgUO— СБ України (@ServiceSsu) January 28, 2026
Quali obiettivi hanno colpito gli attacchi con droni
L’elenco degli obiettivi colpiti comprende gli aerei da combattimento MiG-31, Su-34, Su-30SM, Su-27 e Su-24, oltre a elicotteri da trasporto Mi-26 e Mi-8 e a un elicottero d’attacco Mi-28. Sono stati colpiti anche aerei da trasporto An-26.

I quadricotteri non arrivano molto oltre la linea del fronte: ciò fa pensare all’impiego di sistemi vettore. Che cosa sia stato utilizzato esattamente non è ancora chiaro. Poiché molti aeroporti militari della Crimea si trovano direttamente sulla costa, è però molto probabile che almeno in una parte delle missioni siano stati coinvolti veicoli di superficie senza equipaggio (USV) Sea Baby, i cosiddetti droni navali.

Secondo quanto da loro stesse dichiarato, le Forze armate ucraine dispongono di tali sistemi e ne hanno reso pubblico l’impiego a più riprese.
Crediti fotografici
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