Drone terrestre invece di pattuglie: Natrix sviluppa un sistema di sorveglianza per infrastrutture critiche
Operativo 24 ore su 24, con ricarica in movimento e senza rischi per il personale di sicurezza: il produttore lettone Natrix vuole proteggere con il suo nuovo drone terrestre grandi siti come porti, aeroporti e infrastrutture energetiche.

Natrix, produttore lettone di sistemi terrestri unmanned, ha sviluppato un nuovo drone terrestre per la sorveglianza d’area. Serve a controllare la sicurezza di grandi impianti delle infrastrutture critiche e può sostituire le pattuglie umane.
Secondo il cofondatore dell’azienda della difesa, l’idea di un sistema del genere è diventata più importante negli ultimi anni. Sullo sfondo ci sono le crescenti sfide che, ad esempio, la Russia ha messo in atto contro diversi obiettivi delle infrastrutture critiche nei Paesi occidentali, compresi gli Stati baltici. A ciò si aggiunge il crescente interesse dei gestori degli impianti: la soluzione consente di ridurre in modo significativo i costi di sicurezza oggi sostenuti per le pattuglie fisiche e non mette a rischio vite umane.


Abbiamo presentato il nostro nuovo sistema all’esposizione tecnologica «Drone Summit» di quest’anno e abbiamo suscitato sia apprezzamento sia interesse— Gatis Vectirāns, cofondatore e Chief Technology Officer (CTO) di Natrix, a una pubblicazione militare lettone
Il nostro obiettivo è fornire un drone operativo 24 ore su 24, in grado di ricaricarsi da solo mentre si sposta in vari siti, come infrastrutture energetiche, porti o aeroporti, per garantire sorveglianza e controllo aggiuntivi.— Gatis Vectirāns
I sensori del drone terrestre rilevano intrusi ed esplosivi
Esternamente il drone dell’azienda ricorda la piattaforma «Natrix» già impiegata in Ucraina per varie missioni al fronte. È però dotato di numerosi sensori e videocamere. Questi consentono di rilevare con alta precisione le persone non autorizzate che entrano in un sito; si possono inoltre raccogliere informazioni su oggetti pericolosi, come esplosivi, eventualmente collocati lì.
Le telecamere di videosorveglianza non sempre riprendono tutto, quindi l’impiego di questi droni offre un ulteriore livello di allerta precoce e rilevamento, garantendo così un livello di sicurezza più elevato. Vale la pena ricordare che i droni non seguirebbero semplicemente un percorso preprogrammato. Se necessario, un operatore può prendere immediatamente il controllo, avvicinarsi a un oggetto sospetto ed esaminarlo senza mettere in pericolo vite umane— Gatis Vectirāns
Crediti fotografici
© Brasa Defence Systems · © Gatis Diezins · © Latvian State Television/Kriss KairisContinua a esplorare

Munizione circuitante Virtus di Stark: la 45ª Brigata corazzata «Litauen» la testa a «Freedom Shield 2026»

Droni da stazioni autonome per la sorveglianza marittima: Rift avvia i test al largo della costa francese

Droni navali per il Baltico: la Svezia acquista la sorveglianza da Saildrone come servizio

Droni navali: Eviden presenta l'SMX, un sensore elettromagnetico per la navigazione

