Missile da crociera S8000 Banderol: l’intelligence ucraina svela i dettagli dell’arma low-cost russa
Per settimane del nuovo sistema russo che colpisce la regione di Odessa si conoscevano poco più che propulsione e velocità. Ora il GUR ha diffuso i dati del missile da crociera Banderol su testata, raggio d’azione, vettori e componenti occidentali.

Da diverse settimane la Russia impiega contro la regione di Odessa un nuovo sistema a pilotaggio remoto chiamato Banderol. Finora se ne sapeva poco: solo che ha un motore a getto e vola tra 400 e 500 km/h. Ora, per la prima volta, la Direzione principale dell’intelligence (GUR) del ministero della Difesa ucraino ha pubblicato informazioni più dettagliate sul nuovo missile da crociera russo.
Secondo il GUR, è stato sviluppato da Kronstadt, il produttore russo di droni che costruisce anche i droni Orion della classe media altitudine, lunga autonomia (MALE). L’S8000 Banderol è stato mostrato pubblicamente per la prima volta il 26 aprile, quando Dmitrij Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha visitato il poligono di Kapustin Jar nella regione di Astrachan’.

Il missile da crociera in cifre
La testata del Banderol pesa fino a 150 chilogrammi. L’arma può coprire fino a 500 chilometri, con una velocità di crociera di 520–560 km/h e una punta di 620–650 km/h. Funziona a cherosene. La fusoliera, con elementi stealth, è lunga circa cinque metri; l’ala retrattile ha un’apertura di 2,2 metri. Il Banderol è spinto da un turbogetto SW800Pro-A95 del peso di 8,5 chilogrammi e con 80 chilogrammi di spinta.
Il motore è prodotto dall’azienda cinese Swiwin Turbine & Jets. Può essere acquistato liberamente su note piattaforme commerciali cinesi per circa 35.000–40.000 euro. Il carico di carburante è stimato in 50–65 chilogrammi.
Degno di nota: il missile può eseguire virate più strette dei tipici missili da crociera russi (X-101, 3M-14, 9M727, X-69) senza abbandonare il profilo di volo caratteristico di questa classe d’arma.
Il drone MALE Orion funge da piattaforma di lancio e anche l’elicottero d’attacco Mil Mi-28N è indicato come possibile vettore. Gli aerei da combattimento sono invece esclusi, perché la struttura del missile è troppo debole per essi.

Componenti dall’Occidente – nonostante le sanzioni
Il GUR ha identificato numerosi componenti di origine non russa:
- un modulo di telemetria RFD900x prodotto in Australia, o una sua copia cinese
- un sistema di navigazione inerziale, presumibilmente cinese
- batterie del produttore giapponese Murata
- servoattuatori Dynamixel MX-64AR della sudcoreana Robotis
- un’antenna resistente ai disturbi per il sistema globale di navigazione satellitare (GNSS), tipo Comet-M8, del produttore russo VNIIR-Progress
- quasi due dozzine di microchip di produttori americani, cinesi, svizzeri, giapponesi e sudcoreani
La piattaforma War Sanctions mostra quanti componenti sono stati identificati finora. La quantità fa pensare che l’Ucraina sia già riuscita a recuperare abbastanza parti da missili da crociera Banderol abbattuti o precipitati.
Crediti fotografici
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