Droni navali contro le mine: Thales consegna alla Royal Navy il primo sistema autonomo di caccia alle mine
Quattro sistemi entro l'anno: nell'ambito del progetto franco-britannico MMCM, la Royal Navy riceve da Thales cacciamine autonomi che combinano droni navali, sonar e analisi dei dati supportata dall'IA.

L'azienda francese Thales annuncia un successo: pochi giorni fa ha comunicato che consegnerà alla Royal Navy britannica il primo sistema di caccia alle mine a operare in modo completamente autonomo, una combinazione di droni navali e tecnologia sonar. A renderlo possibile è stato il progetto MMCM (Maritime Mine Counter Measures), che Francia e Regno Unito conducono insieme sotto l'egida dell'Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR).
Con i cacciamine autonomi, il rischio per il personale imbarcato sulle navi si riduce drasticamente. Allo stesso tempo, contribuiscono a proteggere rotte marittime importanti per l'economia mondiale.
Che cosa comprendono i sistemi di droni navali
La Royal Navy riceverà nel corso di quest'anno quattro sistemi, i primi in assoluto. Ognuno è composto da diversi equipaggiamenti e sottosistemi integrati che consentono numerose missioni:
- un veicolo di superficie senza equipaggio (USV),
- un sonar trainato avanzato (TSAM), integrato da un sonar multivista di ultima generazione (SAMDIS),
- un veicolo subacqueo a comando remoto (ROV),
- un centro operativo leggero (e-POC).
Tutti i componenti si appoggiano a un sistema di comando e controllo progettato in modo sicuro.
Maria Eagle, ministra britannica per l'approvvigionamento e l'industria della difesa, ha commentato la consegna: «Questa consegna è una pietra miliare significativa per le nostre capacità di caccia alle mine, e la tecnologia autonoma renderà più sicuri il Regno Unito e i marinai della Royal Navy, individuando e rimuovendo le mine. Ha inoltre creato centinaia di posti di lavoro qualificati nell'industria britannica: una prova evidente che la difesa è un motore di crescita economica».
Le piattaforme possono elaborare grandi volumi di dati perché impiegano droni autonomi e cibersicuri dotati di intelligenza artificiale (IA). Sono supportate da Mi-Map, una nuova applicazione di analisi sonar sviluppata internamente da Thales. Secondo l'azienda, analizza i dati sonar fino a quattro volte più velocemente, «consentendo così agli operatori di accelerare il processo di identificazione e neutralizzazione delle mine». I cacciamine autonomi possono essere impiegati sia da una nave madre sia da basi a terra.
A nome di Thales nel Regno Unito, il CEO Phil Siveter ha dichiarato: «Siamo molto orgogliosi di consegnare alla Royal Navy il primo sistema autonomo di caccia alle mine al mondo. Con l'introduzione dell'intelligenza artificiale e di una sensoristica avanzata, questa innovazione inaugura una nuova era nella difesa navale e sottolinea il nostro impegno costante nel fornire soluzioni all'avanguardia che rafforzano le capacità delle nostre forze armate. La Royal Navy dispone ora di uno strumento potente per proteggere i propri interessi nazionali e mantenere la sicurezza marittima».
Crediti fotografici
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