Droni terrestri: ARX Robotics presenta l’UGV Combat Gereon con stazione d’arma Valhalla
Per la prima volta ARX Robotics rende idoneo al combattimento uno dei suoi droni terrestri: Combat Gereon monta la stazione d’arma Loki di Valhalla Turrets e dovrà stabilire il primo contatto in modo robotico. Il sistema è esposto al DSEI UK 2025 di Londra.

Combat Gereon, un drone terrestre (UGV), è la prima integrazione idonea al combattimento del Gereon RCS, presentata dallo specialista tedesco dei droni terrestri ARX Robotics. Dovrà migliorare le probabilità di sopravvivenza dei soldati in ambienti ad alto rischio: il primo contatto avviene in modo robotico e la distanza tra le truppe e il nemico aumenta.
Combat Gereon è nato da una campagna di sviluppo europeo-ucraina. In Ucraina ARX ha collaborato con Frontline, integrando costantemente il riscontro diretto di utenti finali con esperienza al fronte. Parallelamente, ARX ha portato avanti il progetto con il partner europeo Valhalla, per ottenere la certificazione e l’inserimento nei processi di approvvigionamento delle forze armate europee. L’esperienza del fronte confluisce così direttamente nel prodotto. Al tempo stesso, l’architettura definita dal software consente un rapido adattamento alle condizioni dinamiche del campo di battaglia, nel rispetto delle linee guida europee in materia di approvvigionamento e sicurezza.
Combat Gereon debutta al DSEI UK 2025 di Londra (dal 9 al 12 settembre). Lì la piattaforma è esposta con Loki, la stazione d’arma a controllo remoto di Valhalla Turrets. L’integrazione sottolinea che la piattaforma può accogliere carichi utili di missione modulari, restando pienamente interoperabile all’interno dell’ecosistema della flotta ARX basato su Mithra OS.
Droni terrestri modulari come vantaggio operativo
Marc Wietfeld, cofondatore e CEO di ARX Robotics, ha dichiarato: «Combat Gereon è il passo successivo nella nostra missione di proteggere i soldati e rafforzare la resilienza della difesa europea.» E ha proseguito: «Il sistema estende il campo di applicazione della nostra piattaforma autonoma all’ambito del combattimento, restando fedele al nostro obiettivo principale: aumentare la sopravvivenza al fronte e consentire alle forze armate europee di operare in modo più efficace e con minori rischi.»
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