Sistemi unmanned in rete: Quantum Systems e Destinus collegano ricognizione ed effettori tramite Mosaic UXS
Mettere in rete ricognizione ed effetti dei sistemi unmanned anche su lunghe distanze, senza togliere la decisione all’essere umano: è l’obiettivo della partnership strategica stretta da Quantum Systems e Destinus.

Una partnership strategica unisce ora Quantum Systems e Destinus: ricognizione, coordinamento delle missioni ed effettori dovranno essere integrati in un quadro operativo comune, in modo che i sistemi unmanned di entrambe le parti lavorino insieme. In concreto, l’obiettivo è collegare i sistemi di ricognizione di Quantum Systems e la sua piattaforma software Mosaic UXS agli effettori scalabili di Destinus.
L’architettura che ne risulta è concepita come aperta, indipendente dai fornitori e a guida europea. Dovrà mettere in rete sistemi di ricognizione, scambio di dati ed effettori scalabili; il risultato saranno operazioni coordinate di ricognizione e attacco senza pilota.
Quantum Systems intende accoppiare i propri sistemi di ricognizione, Mosaic UXS compreso, direttamente con la tecnologia di Destinus e far confluire entrambi in un flusso di lavoro comune. Se i dati in tempo reale arrivano direttamente agli effettori di Destinus, decisioni e reazioni dovrebbero essere molto più rapide, soprattutto in contesti operativi complessi.
Insieme, Quantum Systems e Destinus affrontano una lacuna di capacità critica in Europa […] Collegando le nostre soluzioni agli effettori di Destinus tramite MOSAIC UXS, creiamo la base per mettere in rete sensori ed effettori anche su lunghe distanze.— Martin Karkour, Chief Revenue Officer di Quantum Systems
Sistemi unmanned sotto controllo umano
I dati raccolti dai sistemi di ricognizione vengono elaborati e distribuiti tramite MOSAIC UXS e poi messi a disposizione degli effettori. L’architettura è compatibile sia con i sistemi di comando nazionali sia con quelli della NATO. Entrambe le aziende hanno sottolineato che a decidere sull’impiego delle armi è sempre l’essere umano.
La cooperazione si basa su un approccio aperto e neutrale rispetto ai fornitori: sistemi di produttori diversi possono così essere impiegati in un ambiente comune. Forze armate e organizzazioni della difesa ottengono in questo modo il margine per combinare esattamente le tecnologie che rispondono ai loro requisiti. Un comunicato stampa di Quantum Systems afferma: «La cooperazione risponde alla crescente esigenza in Europa di un’integrazione più rapida e affidabile dei sistemi di ricognizione e degli effettori».
L’Europa ha bisogno di un’architettura di sistema sensor-to-shooter end-to-end, scalabile a livello industriale […] Questa partnership collega i dati di ricognizione agli effettori, garantendo al tempo stesso che l’autorità decisionale resti all’interno delle strutture di comando esistenti.— Wouter Van Beek, Chief Commercial Officer di Destinus
Crediti fotografici
© Quantum Systems3 e1776241731694Continua a esplorare

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