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Unmanned Systems / Ground Robotics

Droni terrestri nelle operazioni di fanteria: il battaglione belga Bvr/5 Li testa Gnom e Unl a Leopoldsburg

Due esercitazioni già pianificate sono servite da banco di prova: il battaglione belga Bvr/5 Li ha integrato droni terrestri nelle operazioni di fanteria in condizioni realistiche. Alle prove non è legata alcuna decisione di approvvigionamento.

Unbemannte Bodensystem
© 2025 Ministerie van Defensie

L'esercito belga ha testato a Leopoldsburg come i droni terrestri possano essere integrati direttamente nelle operazioni di fanteria. I sistemi terrestri unmanned, ovvero droni terrestri (UGV), sono stati sperimentati dal battaglione Bataljon Bevrijding – 5de Linie (Bvr/5 Li). Entrambe le esercitazioni si sono svolte in condizioni realistiche. Fanno parte di un approccio con cui la fanteria intende sviluppare passo dopo passo le proprie procedure operative integrando gradualmente tali sistemi.

Il Bvr/5 Li non ha ideato scenari appositi. Gli UGV sono stati invece inseriti in esercitazioni già pianificate: l'obiettivo era testarne l'impiego il più vicino possibile alla realtà operativa. Gli scopi erano due: in primo luogo valutare in quali situazioni concrete i sistemi unmanned possano rafforzare le procedure esistenti; in secondo luogo, i sistemi dovevano supportare le missioni di fanteria e ridurre il rischio diretto per i soldati.

L'attenzione si è concentrata su due sistemi diversi. Il Gnom è stato impiegato nella prima esercitazione, il sistema Unl nella seconda. Entrambe le piattaforme erano state messe a disposizione della Difesa belga per una valutazione operativa. L'obiettivo era esaminare in dettaglio come possano essere integrate a livello tattico; le decisioni su un eventuale approvvigionamento successivo non dovevano essere esplicitamente anticipate.

Unbemannte Bodensystem
© 2025, Ministerie van Defensie

Due droni terrestri, due profili

Il compatto Gnom è stato sviluppato per compiti in cui contano rapidità e precisione a stretto contatto con il nemico. È destinato all'impiego prima o durante fasi particolarmente esposte. In ambienti ristretti può ingaggiare o esplorare a distanza, riducendo così anche il rischio per le forze impiegate.

Il sistema Unl valutato nella seconda esercitazione segue un approccio complementare. Il suo design privilegia mobilità e autonomia, il che lo rende particolarmente adatto a missioni più lunghe in cui supporta i movimenti e i compiti dell'unità. Può alleggerire le forze di fanteria in compiti come la ricognizione o il supporto, mantenendo la continuità dell'azione tattica.

Scambio di esperienze con i partner europei

I test non hanno solo un significato operativo. Secondo le forze armate belghe, sono anche «parte di una rafforzata cooperazione militare europea». Lo scopo di questa cooperazione è condividere esperienze, rafforzare l'interoperabilità e sviluppare insieme le capacità terrestri.

Dal punto di vista del battaglione, le esercitazioni sono anzitutto una fase di apprendimento e un contributo all'evoluzione della dottrina operativa. Le lezioni apprese confluiranno in un'analisi più ampia, che riguarda l'integrazione graduale dei sistemi unmanned nella fanteria e valuterà il potenziale di questi sistemi nel supportare le unità in un contesto operativo in continua evoluzione.

Crediti fotografici

© 2025 Ministerie van Defensie · © 2025, Ministerie van Defensie
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