Drone MALE Aarok: Turgis Gaillard e Thales realizzano una piattaforma ISR francese con l’AirMaster S
Un drone MALE interamente francese, dotato di un radar AESA supportato dall’IA: Turgis Gaillard e Thales combinano l’Aarok con l’AirMaster S, che ha già dato prova di sé sull’«Atlantique 2».
Thales e l’azienda aerospaziale e della difesa Turgis Gaillard hanno unito le forze per sviluppare un drone MALE interamente francese: un drone a media altitudine, lunga autonomia (MALE), progettato per voli a media quota e di lunga durata. Sarà impiegato per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR).
La base è il drone unmanned Aarok di Turgis Gaillard. Thales contribuisce con il radar multiruolo AirMaster S, un radar a scansione elettronica attiva (AESA). Ha già dato prova di sé in operazioni reali sulla piattaforma francese di pattugliamento marittimo «Atlantique 2».
Il primo drone MALE sviluppato interamente in Francia
Turgis Gaillard ha presentato l’Aarok per la prima volta al Paris Air Show 2023, come drone MALE sviluppato interamente in Francia. Il sistema è concepito specificamente per ambienti di combattimento ad alta intensità e per la sorveglianza marittima. Con l’AirMaster S integrato, dotato di funzioni di intelligenza artificiale (IA), l’Aaron dovrebbe ora acquisire capacità nettamente superiori. In futuro potrebbero aggiungersi altri sensori Thales.
Philippe Duhamel, Executive Vice President per le missioni di difesa di Thales, sottolinea: «Thales è lieta di poter offrire, con l’Aaron, una soluzione francese al 100 per cento per operazioni in scenari ad alta intensità, equipaggiata con il nostro radar più avanzato supportato dall’IA.»
Altrettanto convinti sono Fanny Turgis e Patrick Gaillard, alla guida di Turgis Gaillard: «Questa partnership sottolinea il nostro obiettivo comune di rafforzare ulteriormente l’indipendenza operativa della Francia. La scelta dell’AirMaster S segna una tappa importante su questo percorso.»
L’AirMaster S è versatile e rileva i bersagli in modo affidabile anche in condizioni operative difficili. Il radar è stato impiegato con successo non solo sull’«Atlantique 2» francese, ma anche da partner internazionali in scenari operativi reali. Essendo compatto e leggero, si presta particolarmente all’integrazione su piattaforme unmanned.
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