Droni militari per l’allerta precoce: Saab e General Atomics sviluppano un AWACS unmanned basato sull’MQ-9B
Saab affianca ai suoi sistemi di allerta precoce con equipaggio come Global Eye una variante unmanned: insieme a General Atomics nasce una soluzione UAEW basata sull’MQ-9B, un impiego dei droni militari per una consapevolezza situazionale persistente.

Saab e General Atomics Aeronautical Systems intendono sviluppare insieme una soluzione di sorveglianza aerea unmanned (UAEW) basata su droni militari. Saab ha annunciato la cooperazione strategica; la base è il sistema aereo unmanned MQ-9B di General Atomics.
Secondo un comunicato stampa ufficiale, l’UAEW dovrà sorvegliare in modo continuo aree specifiche e quindi «consentire una consapevolezza situazionale persistente».

I droni militari completano i sistemi di allerta precoce con equipaggio
Con la soluzione unmanned a medio raggio di allerta precoce aviotrasportata (AEW), Saab amplia il proprio portafoglio di sistemi AEW&C con equipaggio, che comprende Global Eye. I clienti dovrebbero ottenere più opzioni per soddisfare i propri requisiti di missione, ad esempio capacità AEW a partire da navi da guerra. Secondo il comunicato stampa, la soluzione può essere «impiegata autonomamente o in combinazione con piattaforme con e senza equipaggio», sfruttando «in modo ottimale i rispettivi punti di forza».
L’MQ-9B Reaper di General Atomics è un velivolo senza pilota (UAV) a media altitudine, lunga autonomia (MALE). Il prototipo ha effettuato il primo volo il 20 marzo 2020. Con una lunghezza di 11,7 metri ha un’apertura alare di 24 metri; il drone è spinto da un motore turboelica con circa 671 kW (900 CV) di potenza all’albero. Il peso massimo al decollo è di 5.670 chilogrammi e la capacità di carburante di 2.721 chilogrammi. Oltre i 12.200 metri vola a circa 270 km/h fino a 40 ore, comunicando, tra l’altro, via satellite. Nove punti di aggancio esterni trasportano armi guidate aria-terra ed equipaggiamenti fino a 2.155 chilogrammi; tra i suoi sensori figurano sistemi elettro-ottici, a infrarossi e radar.

Secondo il rapporto nazionale sulla difesa, anche le Forze armate austriache (Bundesheer) intendono acquistare una squadriglia di droni a lungo raggio e lunga autonomia, con cui l’aeronautica militare dovrà svolgere la ricognizione su vaste aree (UAV MALE). La capacità operativa iniziale è prevista per il 2032.
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