Drone VTOL Evo-LE: Delta Quad promette otto ore di autonomia per le missioni ISTAR
Delta Quad ha presentato l’Evo-LE alla prima edizione di Eudex a Essen e alla JAPCC tenuta in parallelo. Secondo il produttore, il drone VTOL elettrico resta in volo fino a otto ore, percorre 480 chilometri ed è disponibile da subito.

Un drone a decollo e atterraggio verticale (VTOL) che resta in volo fino a otto ore: così il produttore olandese Delta Quad descrive il suo Evo-LE (Long Endurance). La nuova versione a lungo raggio della famiglia di droni VTOL elettrici è stata presentata alla prima edizione della fiera Eudex a Essen e alla JAPCC (Joint Air and Space Power Conference 2026), legata alla NATO e tenuta in parallelo nella stessa sede. Delta Quad ha sviluppato il sistema specificamente per missioni di lunga durata di intelligence, sorveglianza, acquisizione obiettivi e ricognizione (ISTAR).
Secondo l’azienda, alla base dello sviluppo ci sono un’ampia esperienza operativa, il feedback degli utenti e diverse migliaia di ore di volo in condizioni operative reali. Il sistema deve consentire di esplorare e sorvegliare aree vaste e difficilmente accessibili, senza bisogno di piste.
Drone VTOL con 480 chilometri di portata e 1,5 chilogrammi di carico utile
Delta Quad indica per l’Evo-LE una portata fino a 480 chilometri, a seconda del carico utile, del profilo di missione e delle condizioni ambientali. Il collegamento radio è specificato fino a 120 chilometri. Con un peso massimo al decollo di 13 chilogrammi, il velivolo trasporta fino a 1,5 chilogrammi di carico utile.
La maggiore autonomia è resa possibile da più modifiche combinate: una nuova tecnologia delle batterie con maggiore densità energetica, una configurazione a doppia batteria, un’architettura elettrica rivista e un sistema di propulsione VTOL ottimizzato. L’intervallo operativo della piattaforma va da -20 a +45 gradi Celsius; il sistema soddisfa il grado di protezione IP54.
Oltre alle classiche missioni ISTAR, il produttore indica come profili di missione la sorveglianza dei confini e l’impiego come ripetitore di comunicazioni. Come opzioni sono disponibili funzioni contro il disturbo (jamming), sistemi di comunicazione sicuri e soluzioni di navigazione autonoma. Poiché il velivolo decolla e atterra verticalmente, per l’impiego basta anche lo spazio più ristretto.
Ross Jackson, CCO di Delta Quad, inquadra così la maggiore autonomia:
L’autonomia cambia radicalmente ciò che una missione può ottenere. Una permanenza più lunga sopra l’area delle operazioni offre agli operatori una maggiore continuità delle informazioni raccolte e riduce la necessità di sostituire i sistemi durante una missione— Ross Jackson, CCO di Delta Quad
L’Evo-LE offre alle organizzazioni di difesa e sicurezza un modo pratico per condurre missioni aeree di ricognizione e sorveglianza su periodi più lunghi, mantenendo la flessibilità operativa di un sistema VTOL a propulsione elettrica.— Ross Jackson, CCO di Delta Quad
Basato sulla cellula Block 3, disponibile da subito
La base tecnica dell’Evo-LE è la collaudata cellula Block 3 della famiglia Evo. Rispetto alle versioni precedenti, il velivolo resiste meglio alle intemperie, è meglio protetto dall’ingresso di acqua e polvere e si dimostra più robusto nell’impiego sul campo.
La piattaforma Evo esistente punta sulla massima flessibilità nell’integrazione dei carichi utili; il nuovo Evo-LE si rivolge invece agli utenti per i quali la massima permanenza possibile nell’area delle operazioni è la priorità assoluta.
Secondo l’azienda, l’Evo-LE è disponibile da subito. Delta Quad offre inoltre agli operatori addestramento, supporto tecnico e servizi per l’intero ciclo di vita.

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