Droni terrestri al posto delle reclute: la Corea del Sud sceglie l’Arion-SMET di Hanwha Aerospace
Droni terrestri contro il calo dei militari di leva: a luglio l’agenzia per gli approvvigionamenti DAPA ha scelto l’UGV Arion-SMET di Hanwha Aerospace. Per Global Data è soprattutto una risposta alla carenza di personale nelle forze armate sudcoreane.

Un modello di Hanwha Aerospace diventerà il primo veicolo terrestre senza pilota multiruolo prodotto in serie della Corea del Sud: per i droni terrestri (UGV) e i sistemi unmanned del Paese è un nuovo passo. A luglio la DAPA, l’agenzia responsabile degli approvvigionamenti della difesa, ha scelto l’Arion-SMET.
Si tratta di un passo significativo per l’ammodernamento delle forze armate. Gli analisti di Global Data, tuttavia, non vi vedono tanto la chiusura di un divario tecnologico; l’obiettivo principale è piuttosto compensare il bacino di militari di leva in rapida contrazione. A livello di reparto, i sistemi autonomi dovranno sostituire il personale in ruoli critici senza che ne risenta l’efficacia operativa.
Il veicolo dovrebbe entrare in servizio tra il 2027 e il 2028 – come elemento centrale di «Tiger 4.0», l’iniziativa di ammodernamento dell’esercito sudcoreano. Nel 2019 le forze armate regolari della Corea del Sud contavano ancora circa 560.000 soldati; nel 2025 erano circa 450.000. Gli UGV sono tra le poche opzioni per ripristinare le capacità a livello di reparto senza personale aggiuntivo.
Droni terrestri e sistemi unmanned contro la carenza di personale
«Il bacino di giovani uomini dichiarati idonei al servizio militare è diminuito del 29 per cento negli ultimi dieci anni. Il Korea Institute for Defense Analyses prevede che entro il 2038 si attesterà intorno ai 100.000. Né la ristrutturazione dei reparti né il prolungamento della ferma possono assorbire un calo di questa portata, quindi a livello di reparto l’unica opzione rimasta è sostituire il personale con le macchine»— Tushar Mangure, analista aerospazio e difesa di Global Data
«Un UGV che trasporta carichi, effettua la ricognizione degli itinerari ed evacua i feriti solleva i soldati dai compiti di trasporto e consente loro di concentrarsi di nuovo sulle missioni di combattimento. L’esigenza qui è aritmetica più che dottrinale.»— Tushar Mangure, analista aerospazio e difesa di Global Data
Secondo le stime di Global Data, gli approvvigionamenti di UGV della Corea del Sud ammonteranno a circa 120 milioni di euro entro il 2026. I fondi andranno allo smaltimento di ordigni esplosivi e allo sminamento, alla logistica e a intelligence, sorveglianza e ricognizione.
L’Arion-SMET è stato il primo UGV sudcoreano a seguire il programma «Foreign Comparative Testing» dello US Department of Defense; alle Hawaii è stato valutato dallo US Marine Corps e dall’US Army.
«Questa valutazione pesa più dell’aggiudicazione di un contratto nazionale. Porta un UGV coreano nel processo di valutazione statunitense, che è la via concreta verso l’interoperabilità con le forze americane al cui fianco la Repubblica di Corea combatterebbe nella penisola. Fornisce inoltre a Hanwha dati di prova provenienti dall’interno dell’alleanza, da presentare ai clienti europei e del Golfo – esattamente ciò che distingue un esportatore credibile da un fornitore puramente nazionale.»— Tushar Mangure
Questo singolo programma rappresenta quasi un quarto della spesa per UGV prevista in Corea del Sud fino al 2036. Ciò mostra quanto il segmento sia ancora giovane e quanto varrà una posizione di mercato già consolidata.
«Hanwha detiene ormai contratti per quasi tutte le principali famiglie di UGV coreani, il che le dà i volumi per ridurre i costi unitari prima che la concorrenza sull’export si intensifichi. Seul inoltre non ha ancora scelto un UGV da combattimento dedicato, e una piattaforma multiruolo che può essere dotata di una stazione d’arma a controllo remoto lascia aperta questa opzione.»— Tushar Mangure
Crediti fotografici
© Chris Jung imagoContinua a esplorare

Munizione circuitante Virtus di Stark: la 45ª Brigata corazzata «Litauen» la testa a «Freedom Shield 2026»

Droni da stazioni autonome per la sorveglianza marittima: Rift avvia i test al largo della costa francese

Droni navali per il Baltico: la Svezia acquista la sorveglianza da Saildrone come servizio

Droni navali: Eviden presenta l'SMX, un sensore elettromagnetico per la navigazione

