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Unmanned Systems / Aerial Drones

Sistemi senza pilota da Schiebel: «Tutti questi sistemi servono anche a compiti civili»

A «DroneVation & Defence 2025» a Vienna l’azienda austriaca Schiebel presenta i suoi ultimi sviluppi nei sistemi senza pilota. Fondata nel 1951, è tra i principali costruttori di sistemi aerei unmanned ed è nota soprattutto per il Camcopter S-100.

Schiebel-Drohne ‒
© Daniel Auer

Tradotto dall'intervista originale in tedesco:Revisionato dalla redazione di Unmanned Magazine.

A «DroneVation & Defence 2025» (DVD 2025) a Vienna l’azienda austriaca Schiebel presenta i suoi ultimi sviluppi nei sistemi senza pilota (unmanned). Fondata nel 1951, l’azienda è tra i principali costruttori di sistemi aerei unmanned ed è nota a livello internazionale soprattutto per il Camcopter S-100.

Viene impiegato in tutto il mondo in missioni militari, civili e umanitarie, dalla sorveglianza costiera e dalle operazioni di ricerca e soccorso fino alla ricognizione militare. Oltre alla tecnologia dei droni, Schiebel sviluppa anche sistemi di rilevamento mine e materiali compositi. Alla fiera abbiamo parlato con Michael Hofstätter e Nikolaus Weihs di Schiebel dei progetti attuali, degli scenari d’impiego e delle sfide tecnologiche.

Schiebel: „Alle diese Systeme dienen auch zivilen Aufgaben” ‒
© Militär Aktuell

Signor Hofstätter, che cosa presentate qui alla fiera?
Con il CBRN SaaS presentiamo un sistema completo per la ricognizione NBC, cioè per situazioni di minaccia nucleare, biologica e chimica. Scenari di questo tipo esistono anche in ambito civile, per esempio in caso di esplosione in un impianto chimico o di incidente in una centrale nucleare. I nostri veicoli sono dotati di sensori in grado di rilevare sostanze chimiche e radioattività.

Qui un veicolo terrestre senza equipaggio (UGV) e un velivolo senza pilota (UAV) lavorano insieme come squadra. I dati dei veicoli vengono scambiati in tempo reale e fusi in un quadro di situazione comune a disposizione dei decisori.

A seconda della missione, i modelli possono essere dotati di sensori diversi oppure di bracci di presa per il prelievo di campioni, aspetto particolarmente importante in ambito NBC per poter identificare le diverse sostanze.

Signor Weihs, quali nuovi requisiti derivanti dai conflitti attuali stanno influenzando l’ulteriore sviluppo del Campcopter?
Naturalmente traiamo le lezioni opportune dagli scenari attuali. Per esempio siamo stati impiegati in Romania nell’ambito di missioni EMSA (Agenzia europea per la sicurezza marittima) per la sorveglianza costiera. Lì i nostri sistemi sono stati più volte oggetto di disturbo (jamming), cioè di interferenze elettroniche. Questa minaccia è reale e non va sottovalutata.

Il Campcopter S100 è stato impiegato anche in Ucraina. Lì si sono verificati spesso disturbo e spoofing del GPS, cioè l’interferenza e la manipolazione dei segnali satellitari. Abbiamo reagito e utilizzato dispositivi anti-jamming per attenuarne gli effetti.

Attualmente stiamo lavorando per rendere la navigazione ancora più sicura con mappe digitali e metodi basati sulle immagini. Il progetto è però ancora in una fase iniziale di sviluppo.

Quindi il Campcopter potrebbe poi volare senza navigazione satellitare?
Attualmente la navigazione si basa prevalentemente sui sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS). Stiamo però lavorando intensamente a metodi alternativi, come i sistemi di navigazione terrestri, per restare operativi anche in caso di guasti o interferenze.

Signor Hofstätter, l’industria dei droni viene spesso associata esclusivamente alle operazioni militari. Quali applicazioni civili hanno un ruolo nel vostro lavoro?
Tutti questi sistemi non servono solo a scopi militari, ma anche a compiti civili. Il Campcopter viene utilizzato, per esempio, per localizzare naufraghi o per monitorare il traffico navale. Con un sistema di sensori speciale possiamo analizzare i pennacchi di scarico e stabilire se le navi bruciano olio combustibile pesante, cosa vietata nell’UE. In questo modo si possono provare le violazioni e al tempo stesso trovare persone in pericolo in mare. Sarebbe quindi sbagliato ridurre il Campcopter alle sole applicazioni militari.

Crediti fotografici

© Daniel Auer · © Militär Aktuell
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